"STELLE,ACCENDETEVI DI LUCE CHE NESSUNO POSSA VEDERE I MIEI OSCURI PENSIERI." W.Shakespeare
giovedì 3 aprile 2008
sabato 21 luglio 2007
LA VITA
Le scene cambiano
le persone entrano ed escono
non vi è mai un inizio o una fine
I giorni si susseguono ai giorni
senza ne capo ne coda...
è un addizione interminabile e monotona
Di tanto in tanto si fa il punto
e ci si accorge
che il tempo è passato
che si hanno solamente ricordi!
Ma è un attimo...
poi la sfilata ricomincia!!!!
sabato 14 luglio 2007
IL BOSCO
Sono andato nel bosco.Mi sono perso.
Ho capito che era solo una sensazione di smarrimento, in realtà tra le fronde dei rami trovai tutto ciò che mi ero sempre chiesto, tutto ciò che volvo sapere.
Capii di non essere solo, intorno a me, come se vi fossi immerso, anime millenarie respiravano all'unisono e il loro respiro sapeva di musica, una musica mai udita prima.
Come un vortice le note echeggiavano nella mia testa ed il cuore batteva al ritmo tribale di quella melodia.Le luci nel bosco danzavano come uno sciame di fate che si libravano da un ramo all'altro, prodigandosi in uno scintillio di fluorescenze variopinte, un arcobaleno di gioia.
Tutto mi fu chiaro, ma ora, ora che la musica è svanita e le luci si sono spente, ora che il bosco mi appare lontano e ostile, ora non capisco più!
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Passato
I ricordi,
queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti fantasmi
agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire che
che m'appartienie
qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapito!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.
V.Cardarelli
I ricordi,
queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti fantasmi
agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire che
che m'appartienie
qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapito!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.
V.Cardarelli